Impresa e contabilità

Calcolo rimanenze finali

Calcola quantità e valore del magazzino con FIFO, LIFO e costo medio, costi di produzione e svalutazione. Oppure stima le rimanenze da ricavi e ricarico, distinguendo il margine.

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Mantieni il metodo adottato per le rimanenze iniziali. Un cambio di criterio richiede la verifica OIC 29.
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Dal più vecchio al più recente, con costi pertinenti al criterio scelto. Elimina tutte le righe se non hai giacenze iniziali. Quantità fino a 3 decimali e prezzi fino a 4; niente separatori delle migliaia.
Questa situazione richiede una ricostruzione specifica del nuovo costo e degli eventuali ripristini: il calcolatore la segnala prima di procedere.
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Prezzo unitario; escludi l’IVA detraibile. L’IVA non recuperabile pertinente entra nel costo.
Oneri accessori del lotto, come trasporto e dogana; non inserire due volte costi già nel prezzo.
Sconti commerciali, abbuoni e contributi definitivi imputabili al lotto. Non includere sconti finanziari.
Materiali, imballaggi e altri costi diretti pertinenti al lotto, esclusa la manodopera inserita a parte.
Manodopera diretta e relativi oneri del lotto.
Costi indiretti variabili attribuiti al lotto sulla produzione effettiva.
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Prezzo unitario; escludi l’IVA detraibile. L’IVA non recuperabile pertinente entra nel costo.
Oneri accessori del lotto, come trasporto e dogana; non inserire due volte costi già nel prezzo.
Sconti commerciali, abbuoni e contributi definitivi imputabili al lotto. Non includere sconti finanziari.
Materiali, imballaggi e altri costi diretti pertinenti al lotto, esclusa la manodopera inserita a parte.
Manodopera diretta e relativi oneri del lotto.
Costi indiretti variabili attribuiti al lotto sulla produzione effettiva.
A pari data conta l’ordine delle righe. Compila solo i costi del tipo scelto. Tutti gli importi di costo sono riferiti al lotto, tranne il prezzo unitario di acquisto. Includi i beni di tua proprietà presso terzi ed escludi quelli di terzi in deposito; le date seguono il trasferimento di rischi e benefici.
Attiva per inserire una sola volta i costi fissi di ciascun periodo produttivo.
Ogni lotto prodotto deve rientrare in un periodo, senza sovrapposizioni. Inserisci tutti i lotti completati di quell’articolo: il calcolo ricava la produzione effettiva totale. Capacità normale e costi fissi devono riguardare lo stesso periodo e articolo, con ripartizione dei costi comuni già verificata.
Senza verifica si ottiene solo il costo. Per il valore di bilancio occorre anche confrontare il realizzo e valutare l’obsolescenza.
Usa il prezzo pertinente alle scorte, inclusi ordini confermati attendibili. Se prezzi e condizioni differiscono, separa gruppi omogenei.
La sola diminuzione del prezzo delle materie non impone una svalutazione se il prodotto finito recupera il costo di produzione (OIC 13, par. 53).
Stima documentata del realizzo delle materie nel caso di perdita sul prodotto finito. Il loro prezzo di mercato può rappresentarne la migliore stima: non usare direttamente il prezzo del prodotto finito.
Merci acquistate con costi accessori, al netto di resi, sconti commerciali e riduzioni pertinenti. Importi omogenei, senza IVA detraibile.
Vendite della stessa categoria e dello stesso periodo, al netto di IVA, resi e sconti. Non includere ricavi da servizi.
Per un bene che costa 80 e si vende a 100: ricarico 25%, margine 20%. La percentuale deve rappresentare le vendite della categoria.

I dati restano nel tuo browser e non vengono salvati.

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Guida pratica

Dai dati al risultato

Giacenze iniziali e movimenti dell’articolo

Prepara gli strati iniziali e i movimenti in ordine cronologico, distinguendo acquisti, produzioni e scarichi. Il calcolo riguarda un articolo omogeneo: non sommare beni con caratteristiche e costi non confrontabili. Le quantità devono riconciliarsi con il magazzino fisico. Per produzioni interne occorre anche attribuire correttamente i costi del periodo e includere tutti i lotti pertinenti, evitando duplicazioni dei costi comuni.

Metodo di costo e valore recuperabile

Scegli il metodo coerente con la ricostruzione contabile e mantienilo riconoscibile nel confronto tra scenari. FIFO, LIFO e medie possono assegnare valori diversi alle stesse quantità, ma il metodo non sostituisce il controllo del valore netto realizzabile. Per questa verifica servono prezzi, costi di completamento e vendita pertinenti. Svalutazioni pregresse e ripristini richiedono un percorso distinto prima di usare le giacenze iniziali.

Quando usare la stima da ricavi e ricarico

La modalità sintetica serve a ricavare una stima dai dati economici disponibili. Controlla se la percentuale esprime un ricarico sul costo oppure un margine sul ricavo: sono basi diverse. Questo risultato non ricostruisce le quantità né sostituisce da solo una valutazione contabile completa. Usalo come riscontro preliminare e confrontalo con inventario, movimenti e documenti quando devi motivare il valore di chiusura.

Errori da evitare

  • Non usare ricarico e margine come percentuali intercambiabili.
  • Non mescolare articoli non omogenei nello stesso flusso di movimenti.
  • Non considerare automaticamente recuperabile il costo soltanto perché è stato sostenuto.

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Metodi di costo

FIFO scarica gli strati più vecchi, LIFO continuo quelli più recenti. Il medio mobile si aggiorna dopo ogni carico; il medio di periodo considera tutti i beni disponibili nell’esercizio. Il LIFO a scatti annuali conserva gli strati precedenti, aggiunge l’incremento annuale al costo medio dei nuovi carichi o riduce gli strati più recenti se la quantità diminuisce.

Costi di produzione per periodo

Ai costi diretti e variabili del lotto si aggiunge la quota dei costi fissi del suo periodo: costi fissi × quantità del lotto / maggiore tra capacità normale e produzione effettiva totale del periodo. In questo modo più lotti condividono gli stessi costi senza duplicarli. Il sottoutilizzo resta costo dell’esercizio; la produzione superiore al normale non capitalizza più dei costi sostenuti.

Confronto con il realizzo

Per merci e prodotti si usa il minore tra costo e prezzo stimato meno completamento e vendita. Per materie da trasformare si verifica prima la recuperabilità del prodotto finito. Le svalutazioni pregresse possono modificare gli strati e richiedere ripristini: questa ricostruzione non è inclusa.

Stima da ricavi e ricarico

Costo del venduto stimato = ricavi / (1 + ricarico / 100). Con il margine sui ricavi si usa invece ricavi × (1 − margine / 100). Le rimanenze stimate sono costo iniziale più acquisti netti meno costo del venduto. La formula richiede una percentuale attendibile e non sostituisce la valutazione delle singole scorte.

Domande frequenti

Posso inserire articoli diversi nelle stesse righe?

No: i metodi ponderano e scaricano unità dello stesso articolo omogeneo. Ripeti il calcolo per ciascun articolo e somma le valutazioni finali senza compensare svalutazioni con plusvalori di altri beni.

Il LIFO continuo e annuale danno sempre lo stesso risultato?

No. Nel continuo ogni scarico consuma gli ultimi lotti presenti; nel metodo annuale gli strati dipendono dalla variazione della quantità finale rispetto a quella iniziale.

Posso calcolare le rimanenze solo dal fatturato?

La modalità di stima richiede anche rimanenze iniziali, acquisti netti e ricarico o margine attendibile. Il fatturato da solo non determina le scorte. Per la valutazione ricostruisci le quantità e i costi nella modalità da movimenti.

Sono inclusi acquisti con obbligo di rivendita?

No. Le modifiche OIC applicabili dal 2026 richiedono una qualificazione specifica dei contratti con opzione o obbligo di rivendita. Non inserirli come normali acquisti prima di tale verifica.