Fisco e imposte
Calcolo IRES dal risultato di bilancio
Riconcilia utile, rettifiche e perdite pregresse; calcola l’IRES ordinaria e verifica le soglie numeriche della premiale 2025.
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Il tuo risultato
Il tuo risultato, passo dopo passo.
Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.
Guida pratica
Dai dati al risultato
Dal risultato di bilancio al reddito imponibile
Prepara il risultato prima delle imposte e un prospetto delle variazioni fiscali documentate. Per ogni voce distingui importo contabilizzato e quota fiscalmente rilevante: un costo già presente in bilancio non va sottratto una seconda volta. Il calcolatore applica le percentuali inserite, ma non qualifica autonomamente tutte le voci. Mantieni quindi il collegamento tra ogni rettifica e il documento che ne giustifica il trattamento.
Perdite pregresse e dati della premiale
Ricostruisci le perdite ancora utilizzabili separando quelle ordinarie da quelle iniziali ammesse integralmente e controlla l’ACE residua. Per la premiale 2025 servono inoltre utili, investimenti e indicatori occupazionali riferiti ai periodi richiesti. Le verifiche numeriche non certificano requisiti tecnici o vincoli futuri. Nel solo profilo premiale, una scelta di utilizzo parziale delle perdite deve restare entro disponibilità e condizioni del profilo, senza confonderla con un risparmio definitivo.
Imposta IRES e saldo dopo i versamenti
Leggi l’imposta maturata prima di sottrarre acconti, ritenute e crediti effettivamente disponibili. Un saldo contenuto può dipendere da pagamenti già effettuati, non da un carico fiscale ridotto. Il prospetto aiuta la riconciliazione, ma non determina gli acconti futuri e non compila Redditi SC o F24. Se il caso comprende operazioni straordinarie, esercizi non solari o regimi esclusi, occorre una ricostruzione diversa.
Errori da evitare
- Non inserire l’utile dopo le imposte nel campo del risultato prima delle imposte.
- Non trasformare un costo indeducibile in una diminuzione del reddito.
- Non riutilizzare perdite o crediti già assorbiti in altri periodi.
Dal bilancio al reddito fiscale
Risultato prima delle imposte + variazioni in aumento − variazioni in diminuzione. Per ogni voce si applica la percentuale fiscalmente rilevante. Una spesa contabilizzata e integralmente deducibile non genera rettifica; una spesa di 1.000 € deducibile al 20% genera un aumento di 800 €, non una diminuzione di 200 €.
Perdite, ACE e imposta
Si compensano le perdite pregresse, rispettando l’80% del reddito prima di tutte le perdite per quelle ordinarie. Quelle iniziali di una nuova attività produttiva non hanno tale limite. Dopo le perdite si deduce ACE pregressa fino al reddito residuo. L’imposta è il 24% dell’imponibile; le detrazioni spettanti la riducono fino a zero e poi si sottraggono ritenute, acconti e crediti utilizzabili.
Premiale 2025
La simulazione al 20% richiede utile 2024 positivo, accantonamento minimo 80%, investimenti minimi e condizioni occupazionali e documentali. Il risparmio non supera il costo residuo degli investimenti. È possibile conservare tutte le perdite o scegliere una compensazione parziale, sempre entro disponibilità, capienza e limite 80%. Le condizioni future non possono essere certificate dal calcolo.
Domande frequenti
Posso partire dall’utile dopo le imposte?
Occorre ricostruire il risultato prima delle imposte sul reddito. Se inserisci il risultato netto, devi aggiungere correttamente le imposte contabilizzate e le altre rettifiche necessarie.
L’80% si applica dopo le perdite iniziali?
No. La circolare 25/E del 2012 chiarisce che si calcola sul reddito prima di entrambe le categorie di perdite, indipendentemente dall’ordine scelto.
La premiale vale anche nel 2026?
Questa agevolazione riguarda il periodo 2025 per chi ha esercizio solare. Il 2026 in questo strumento usa l’aliquota ordinaria al 24%.