Fisco e imposte

Calcolo IRES dal risultato di bilancio

Riconcilia utile, rettifiche e perdite pregresse; calcola l’IRES ordinaria e verifica le soglie numeriche della premiale 2025.

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Società commerciale residente, esercizio solare di 12 mesi. Scegli Altra situazione per regimi speciali, esercizi diversi o riporti limitati. Sono esclusi consolidato, trasparenza anche delle partecipate, CPB, società non operative, enti non commerciali, cooperative con agevolazioni, banche/assicurazioni, operazioni straordinarie, ulteriori deduzioni RN6 diverse da ACE e limitazioni sui riporti.
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Aumento: costo non deducibile o ricavo da aggiungere. Diminuzione: ricavo escluso o ulteriore deduzione.
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Le perdite ordinarie sono soggette al limite dell’80%; quelle iniziali ammesse sono utilizzabili integralmente.
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Solo deduzione ACE pregressa: viene utilizzata dopo le perdite, fino al reddito residuo. Non inserirla nelle rettifiche. Non comprende altre deduzioni del reddito netto né nuova ACE.
Il reddito originario 2025 è simulabile se non sono già intervenute decadenze. Il maggior reddito da integrativa o accertamento e il recupero di benefici già fruiti richiedono conteggi separati.
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Comprende riserve, utile portato a nuovo e destinazione a copertura di perdite. Esclude dividendi e acconti sui dividendi. La soglia degli investimenti usa tutto questo importo, anche se supera l’80%.
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Effetto complessivo delle altre agevolazioni sugli stessi investimenti, inclusa la loro non concorrenza a IRES/IRAP quando rilevante per le regole di cumulo. Importo già verificato, non soltanto valore nominale dei crediti.
Dati del personale già ricostruiti secondo D.M. 25/6/2024 art. 4 commi 1–6: part-time, conversioni, trasferimenti, distacco e somministrazione. La media 2024 usa i giorni contrattuali/366. Massimo tre decimali; non arrotondare verso l’alto per raggiungere una soglia.
Dati del personale già ricostruiti secondo D.M. 25/6/2024 art. 4 commi 1–6: part-time, conversioni, trasferimenti, distacco e somministrazione. La media 2024 usa i giorni contrattuali/366. Massimo tre decimali; non arrotondare verso l’alto per raggiungere una soglia.
Dati del personale già ricostruiti secondo D.M. 25/6/2024 art. 4 commi 1–6: part-time, conversioni, trasferimenti, distacco e somministrazione. La media 2024 usa i giorni contrattuali/366. Massimo tre decimali; non arrotondare verso l’alto per raggiungere una soglia.
Dati del personale già ricostruiti secondo D.M. 25/6/2024 art. 4 commi 1–6: part-time, conversioni, trasferimenti, distacco e somministrazione. La media 2024 usa i giorni contrattuali/366. Massimo tre decimali; non arrotondare verso l’alto per raggiungere una soglia.
Dati del personale già ricostruiti secondo D.M. 25/6/2024 art. 4 commi 1–6: part-time, conversioni, trasferimenti, distacco e somministrazione. La media 2024 usa i giorni contrattuali/366. Massimo tre decimali; non arrotondare verso l’alto per raggiungere una soglia.
Dati del personale già ricostruiti secondo D.M. 25/6/2024 art. 4 commi 1–6: part-time, conversioni, trasferimenti, distacco e somministrazione. La media 2024 usa i giorni contrattuali/366. Massimo tre decimali; non arrotondare verso l’alto per raggiungere una soglia.
Investimenti nuovi 4.0/5.0, tempi di acquisizione, destinazione italiana, requisiti tecnici e interconnessione; nuove assunzioni e dati del personale conformi al D.M. 25/6/2024 art. 4 commi 1–6. Non si sommano gli incrementi o decrementi delle altre società del gruppo, ma si escludono i trasferimenti di personale non rilevanti.
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Importo già determinato secondo la singola agevolazione, entro i suoi limiti. Il calcolo applica anche il limite dell’imposta lorda: la quota incapiente non crea credito.
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Solo crediti già verificati come utilizzabili e non duplicati in acconti/ritenute/detrazioni. Il calcolo non determina il diritto a compensarli, cederli o chiederli a rimborso.

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Il tuo risultato

Il tuo risultato, passo dopo passo.

Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.

Guida pratica

Dai dati al risultato

Dal risultato di bilancio al reddito imponibile

Prepara il risultato prima delle imposte e un prospetto delle variazioni fiscali documentate. Per ogni voce distingui importo contabilizzato e quota fiscalmente rilevante: un costo già presente in bilancio non va sottratto una seconda volta. Il calcolatore applica le percentuali inserite, ma non qualifica autonomamente tutte le voci. Mantieni quindi il collegamento tra ogni rettifica e il documento che ne giustifica il trattamento.

Perdite pregresse e dati della premiale

Ricostruisci le perdite ancora utilizzabili separando quelle ordinarie da quelle iniziali ammesse integralmente e controlla l’ACE residua. Per la premiale 2025 servono inoltre utili, investimenti e indicatori occupazionali riferiti ai periodi richiesti. Le verifiche numeriche non certificano requisiti tecnici o vincoli futuri. Nel solo profilo premiale, una scelta di utilizzo parziale delle perdite deve restare entro disponibilità e condizioni del profilo, senza confonderla con un risparmio definitivo.

Imposta IRES e saldo dopo i versamenti

Leggi l’imposta maturata prima di sottrarre acconti, ritenute e crediti effettivamente disponibili. Un saldo contenuto può dipendere da pagamenti già effettuati, non da un carico fiscale ridotto. Il prospetto aiuta la riconciliazione, ma non determina gli acconti futuri e non compila Redditi SC o F24. Se il caso comprende operazioni straordinarie, esercizi non solari o regimi esclusi, occorre una ricostruzione diversa.

Errori da evitare

  • Non inserire l’utile dopo le imposte nel campo del risultato prima delle imposte.
  • Non trasformare un costo indeducibile in una diminuzione del reddito.
  • Non riutilizzare perdite o crediti già assorbiti in altri periodi.

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Dal bilancio al reddito fiscale

Risultato prima delle imposte + variazioni in aumento − variazioni in diminuzione. Per ogni voce si applica la percentuale fiscalmente rilevante. Una spesa contabilizzata e integralmente deducibile non genera rettifica; una spesa di 1.000 € deducibile al 20% genera un aumento di 800 €, non una diminuzione di 200 €.

Perdite, ACE e imposta

Si compensano le perdite pregresse, rispettando l’80% del reddito prima di tutte le perdite per quelle ordinarie. Quelle iniziali di una nuova attività produttiva non hanno tale limite. Dopo le perdite si deduce ACE pregressa fino al reddito residuo. L’imposta è il 24% dell’imponibile; le detrazioni spettanti la riducono fino a zero e poi si sottraggono ritenute, acconti e crediti utilizzabili.

Premiale 2025

La simulazione al 20% richiede utile 2024 positivo, accantonamento minimo 80%, investimenti minimi e condizioni occupazionali e documentali. Il risparmio non supera il costo residuo degli investimenti. È possibile conservare tutte le perdite o scegliere una compensazione parziale, sempre entro disponibilità, capienza e limite 80%. Le condizioni future non possono essere certificate dal calcolo.

Domande frequenti

Posso partire dall’utile dopo le imposte?

Occorre ricostruire il risultato prima delle imposte sul reddito. Se inserisci il risultato netto, devi aggiungere correttamente le imposte contabilizzate e le altre rettifiche necessarie.

L’80% si applica dopo le perdite iniziali?

No. La circolare 25/E del 2012 chiarisce che si calcola sul reddito prima di entrambe le categorie di perdite, indipendentemente dall’ordine scelto.

La premiale vale anche nel 2026?

Questa agevolazione riguarda il periodo 2025 per chi ha esercizio solare. Il 2026 in questo strumento usa l’aliquota ordinaria al 24%.