Casa e immobili
Calcolo imposte e spese acquisto casa
Calcola registro o IVA, imposte ipotecaria e catastale, mutuo e budget di acquisto. Distingue prima e seconda casa, prezzo-valore, pertinenze e spese ancora da preventivare.
Inserisci i tuoi dati
Il tuo risultato
Il tuo risultato, passo dopo passo.
Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.
Guida pratica
Dai dati al risultato
Prima o seconda casa: vendita con IVA o registro
Prepara prezzo, categoria e rendita catastale della casa, dati delle pertinenze e regime indicato dal venditore o nel preliminare. Il fatto che venda un’impresa non basta, da solo, a scegliere il trattamento IVA: usa la qualificazione verificata per l’operazione. Anche prima casa e prezzo-valore sono opzioni con presupposti distinti, da controllare prima di utilizzare il risultato come previsione di spesa.
Spese di acquisto casa: imposte anticipate e preventivi
Tieni separate le imposte del preliminare, l’eventuale credito di riacquisto e le spese ancora da sostenere. Per notaio, agenzia e mutuo inserisci preventivi effettivi seguendo l’indicazione sull’IVA del campo. Se una voce non è ancora nota, il budget resta parziale: un importo assente non dimostra che la spesa non sarà dovuta e non va interpretato come un preventivo completo.
Prezzo, mutuo e costi del rogito nel budget
Il riepilogo permette di distinguere prezzo dell’immobile, tributi e spese accessorie, rendendo più chiaro quanto occorre predisporre per il rogito. Il mutuo va considerato insieme ai suoi costi iniziali e al trattamento fiscale verificato. Confronta il prospetto con quello del notaio, soprattutto quando sono presenti pertinenze, crediti o importi già versati, e conserva le ipotesi usate per spiegare eventuali differenze.
Errori da evitare
- Non applicare il prezzo-valore alla vendita soggetta a IVA.
- Non sottrarre un credito di riacquisto senza verificarne diritto e utilizzo.
- Non confrontare un preventivo al netto IVA con una voce che richiede il totale comprensivo.
Arrotondamenti
Il registro proporzionale si arrotonda all’euro: sotto 50 centesimi per difetto, da 50 centesimi per eccesso. Si sommano i calcoli esatti di casa e pertinenze dell’unica disposizione, senza arrotondare prima rendita rivalutata, basi o quote d’imposta. Il dettaglio espone i centesimi; il registro totale incorpora arrotondamento e minimo. L’IVA si aggrega per aliquota e si arrotonda a centesimi.
Vendite senza IVA
Da privato o impresa in esenzione si applicano registro al 2% con requisiti prima casa o al 9% negli altri casi, minimo 1.000 € per l’atto, e 50 € ciascuna per imposta ipotecaria e catastale. Il prezzo-valore, se richiesto e ammissibile, usa rendita × 1,05 × 110 per la prima casa o × 120 negli altri casi. Altrimenti si assume valore dichiarato pari al prezzo, ferma la disciplina dell’accertamento di valore.
Vendite soggette a IVA
L’IVA si calcola sul prezzo: 4% prima casa, 10% abitazione ordinaria senza beneficio, 22% categorie A/1, A/8 e A/9. Registro, ipotecaria e catastale sono di 200 € ciascuna. Non basta che il venditore sia un’impresa per applicare l’IVA: conta il regime della concreta cessione, comprese eventuali opzioni.
Pertinenze e spese
Il beneficio prima casa si estende al massimo a una pertinenza per categoria C/2, C/6 e C/7, destinata durevolmente al servizio dell’abitazione agevolata. Per le altre pertinenze vale il regime ordinario. Il budget aggiunge preventivi reali di notaio, agenzia e finanziamento: non esiste un onorario notarile universale ricavabile dal solo prezzo.
Credito e mutuo
Il credito di riacquisto, se spettante, non supera l’imposta del precedente acquisto agevolato né quella agevolata del nuovo. Può abbattere il registro del nuovo atto fino a capienza, ma non l’IVA da pagare. Il mutuo bancario con regime sostitutivo applica 0,25% con requisiti prima casa o 2% per l’acquisto abitativo senza tali requisiti; il capitale finanziato non riduce il costo dell’immobile.
Domande frequenti
Posso usare il credito con una pertinenza non agevolata?
Il credito di registro automatico copre acquisti interamente agevolati. Con pertinenze al 9% puoi calcolare le imposte lorde disattivando il credito; la ripartizione del credito e del minimo richiede una liquidazione notarile. Nelle vendite IVA il credito è limitato alla parte al 4% e non riduce l’IVA di questo acquisto.
La rendita di 900 € quanto genera di registro prima casa?
Il prezzo-valore è 900 × 1,05 × 110 = 103.950 €. Il 2% dà 2.079 €, oltre 50 € ipotecari e 50 € catastali: totale 2.179 €.
Devo pagare almeno 1.000 € anche dopo aver scomputato il preliminare?
Il minimo riguarda l’imposta di registro lorda dell’atto. Il residuo da pagare può essere inferiore dopo lo scomputo dell’imposta proporzionale del preliminare o di un credito utilizzabile. Il registro fisso del preliminare non si scomputa.
Essere under 36 azzera le imposte nel 2026?
No. L’agevolazione fiscale under 36 riguardava gli atti fino al 2023 e il limitato regime transitorio dei rogiti 2024. Qui si applicano le regole ordinarie prima casa 2025–2026, senza inventare una proroga.
Il totale è il preventivo definitivo del notaio?
No. Le imposte derivano dai dati inseriti; compensi e formalità accessorie devono essere documentati da preventivi. I campi lasciati vuoti vengono segnalati come costi mancanti.