Giustizia e professioni

Calcolo rivalutazione e adeguamento ISTAT

Aggiorna somme, affitti e assegni con gli indici FOI ufficiali. Ricostruisci aumenti annuali e differenze mensili. Ultimo mese disponibile: 2026-09.

Inserisci i tuoi dati

Nel prospetto inserisci la rata mensile iniziale in euro. Canoni e assegni sono sempre in euro; per una somma di denaro fra due periodi puoi scegliere anche lire italiane.
Mese AAAA-MM oppure media annuale AAAA. Esempi: 2025-01 oppure 2025.
Usa la stessa frequenza: due mesi AAAA-MM oppure due medie annuali AAAA.
La variazione percentuale è arrotondata a un decimale; il coefficiente a tre decimali. Le somme finali in euro si arrotondano al centesimo.
Se il contratto è legittimamente in questo regime, non si applicano aggiornamenti. Un cambio di regime durante il periodo richiede un calcolo separato.
Mese AAAA-MM. Il primo aggiornamento avviene dodici mesi dopo.
Formato AAAA-MM. Il prospetto include rate mensili intere.
1 usa il mese precedente all’anniversario; 0 lo stesso mese. Segui il contratto o provvedimento.
Scegli la regola del contratto o provvedimento. I due metodi possono produrre risultati diversi.
Formato AAAA-MM; deve essere interno al periodo delle rate.
Il valore abituale vale per i mesi non elencati. Inserisci zero per una rata non pagata.

I dati restano nel tuo browser e non vengono salvati.

Il tuo risultato

Il tuo risultato, passo dopo passo.

Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.

Guida pratica

Dai dati al risultato

Indice FOI e percentuale previsti dal titolo

Recupera il contratto o il provvedimento che prevede l’aggiornamento. Verifica importo di partenza, mese di riferimento, percentuale della variazione e trattamento degli eventuali ribassi. Se il titolo richiama un indice diverso dal FOI, questo modello non lo sostituisce. Per il confronto tra due periodi usa la stessa frequenza, senza accostare una media annuale a un indice mensile.

Adeguamento ISTAT di canoni e assegni mensili

Per ricostruire una serie mensile individua la prima rata e l’ultimo mese da considerare. Riporta il pagamento abituale e registra come eccezioni i mesi pagati in misura diversa, compresi quelli non pagati. Controlla il mese dell’indice previsto per ogni anniversario e il metodo di aggiornamento: le due modalità disponibili non devono essere scelte soltanto per ottenere un arretrato maggiore.

Arretrati: differenze tra rate aggiornate e pagamenti

Il prospetto mette a confronto rate ricalcolate e pagamenti inseriti. Prima di utilizzare la differenza in una richiesta, verifica decorrenza esigibile, eventuali cambi di regime e quanto risulta effettivamente versato. Un passaggio alla cedolare secca durante il periodo richiede di separare le fasi pertinenti. Gli interessi su somme non pagate e la loro spettanza restano un passaggio ulteriore rispetto all’aggiornamento monetario.

Errori da evitare

  • La percentuale contrattuale si applica alla variazione, non all’intero importo iniziale.
  • L’indice di un mese non disponibile nell’archivio non può essere sostituito con l’ultimo indice noto.
  • Non applicare automaticamente lo stesso aggiornamento a periodi con regimi contrattuali diversi.

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Indici con basi diverse

Si divide l’indice finale per quello iniziale e si applicano i coefficienti ufficiali di raccordo. Si ottiene il coefficiente a tre decimali oppure la variazione percentuale a un decimale. La percentuale contrattuale si applica all’aumento, non all’intero importo.

Anni pregressi

Ogni anniversario recupera gli indici dei mesi scelti. Il titolo può prevedere l’aggiornamento a catena oppure la variazione cumulata dalla base iniziale: il selettore rende esplicita questa scelta. La rata rimane invariata nei dodici mesi successivi.

Arrotondamenti e lire

Si arrotonda l’importo finale al centesimo, anche quando la variazione è negativa. Ogni rata annualmente aggiornata diventa la base arrotondata dell’anno successivo nel metodo a catena. Le lire si rivalutano e si convertono con il cambio 1.936,27 senza un arrotondamento monetario intermedio.

Domande frequenti

Che cosa succede se un indice non è ancora pubblicato?

La serie include settembre 2026, pubblicato da ISTAT il 16 ottobre. Un mese successivo non disponibile produce un messaggio esplicito: non viene sostituito dall’ultimo indice noto.

Perché il 75% non significa moltiplicare tutto per 0,75?

Si applica il 75% soltanto alla variazione: con aumento del 2% si applica l’1,5% all’importo iniziale.

Posso calcolare direttamente tutti gli arretrati di un assegno?

Puoi ricostruire rate e pagamenti con gli indici previsti dal provvedimento. Il prospetto è aritmetico: la decorrenza esigibile e gli eventuali interessi richiedono verifiche separate.