Pensioni e contributi

Calcolo pensione integrativa: capitale, rendita e deduzione

Simula il fondo pensione con versamenti personali, azienda e TFR. Confronta tre rendimenti netti, costi, inflazione, rendita e deduzione fiscale 2026.

Inserisci i tuoi dati

È un orizzonte di simulazione, non una data di pensionamento verificata.
Anni di 365 giorni, conservati dopo trasferimenti; escludi periodi già riscattati integralmente. Usa il dato fiscale riconosciuto dal fondo.
Sottoinsieme degli anni indicati sopra, compatibile con l’età al 19 ottobre 2026. Il modello ne riconosce al massimo 15 per la riduzione dell’aliquota. Questa anzianità non rende applicabile il regime post 2007 ai montanti precedenti.
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Inserisci la contribuzione realmente prevista dal contratto.
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Importo effettivamente versato, escluso dal plafond di deduzione.
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Già al netto delle imposte sui rendimenti e dei costi sul patrimonio. Ipotesi, non previsione garantita.
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Non inserire qui l’ISC. Evita di ripetere costi già compresi nel rendimento netto.
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5% significa 5 € annui per 100 € di capitale. Per un preventivo usa la tariffa del fondo, già comprensiva dei costi di conversione.
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Limite ordinario vigente dal luglio 2026. Il resto viene convertito in rendita.
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Dopo gli altri oneri, compresi quelli degli altri fondi. Nello scenario cresce come i versamenti.
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Non è l’intera posizione se comprende rendimenti già tassati o contributi non dedotti.

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Il tuo risultato

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Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.

Guida pratica

Dai dati al risultato

Posizione iniziale e versamenti del fondo

Raccogli posizione attuale, contributi personali, contributi aziendali e TFR destinato alla previdenza complementare. Separa costi sui versamenti, costi fissi e costi già compresi nel rendimento netto ipotizzato. Il dato iniziale deve essere coerente con le componenti fiscali richieste, soprattutto nel percorso del netto. Non ricostruire queste componenti dalla sola somma versata: usa i prospetti del fondo e le comunicazioni dei contributi non dedotti.

Capitale futuro ed euro di oggi

I tre rendimenti sono ipotesi di confronto, non una graduatoria di prodotti né probabilità di guadagno. Per isolare l’effetto del rendimento, mantieni uguali durata, contribuzioni, crescita dei versamenti e costi. Il capitale reale mostra il peso dell’inflazione rispetto al valore nominale futuro. Non sottrarre nuovamente un costo già incluso nel tasso netto, né trattare l’ISC come una commissione aggiuntiva identica per ogni anno.

Coefficiente e rendita della pensione integrativa

La conversione del capitale in rendita richiede un coefficiente coerente con età, forma di rendita, garanzie e condizioni del prodotto. Quello illustrativo serve a esplorare il meccanismo, non a promettere una prestazione. Confronta poi quota liquidata in capitale, prima rendita e trattamento fiscale nel perimetro previsto. La deduzione del 2026 e le regole attuali non garantiscono lo stesso risultato fiscale alla data futura di pensionamento.

Errori da evitare

  • Non sommare il TFR al contributo personale ai fini del plafond deducibile.
  • Non usare i coefficienti INPS come tariffa della rendita del fondo pensione.

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Dal contributo alla posizione finale

La simulazione parte dalla posizione attuale e ripartisce le contribuzioni annuali in dodici versamenti a fine mese. Il tasso mensile equivalente è (1 + rendimento annuo netto)^(1/12) − 1. I versamenti crescono ogni anno al tasso nominale indicato. I costi sui versamenti si detraggono all’ingresso e quelli fissi alla fine dell’anno. I centesimi vengono arrotondati soltanto nei risultati visualizzati.

Rendimento netto, costi e inflazione

I tre tassi sono ipotesi dell’utente già nette di fiscalità e costi sul patrimonio. L’ISC è un indicatore di confronto e non una commissione aggiuntiva da sottrarre. L’importo in euro di oggi divide il capitale futuro per (1 + inflazione)^anni. Il prospetto COVIP usa proprie ipotesi standard: questa simulazione trasparente non si presenta come il prospetto regolamentare di un fondo.

Dal capitale alla rendita

La parte non liquidata subito in capitale viene moltiplicata per il coefficiente annuale selezionato. La media mensile è un dodicesimo della prima rendita annuale; non promette una specifica rateazione o rivalutazione. Il coefficiente precompilato del 5% è illustrativo. Per il prodotto reale serve una tariffa coerente con età, rendita semplice o reversibile, garanzie e costi. I coefficienti INPS non sono tariffe di rendita complementare.

Deduzione e netto post 2007

Dal periodo d’imposta 2026 il plafond generale è 5.300 euro: contributi personali e aziendali concorrono allo stesso limite; il TFR ne è escluso. La stima limita la deduzione anche all’imponibile disponibile. I contributi non dedotti devono essere comunicati al fondo. Per il netto si escludono dal capitale i componenti iniziali già esenti, i contributi non dedotti e il risultato netto positivo maturato. Sulla parte restante si applica il 15%, ridotto di 0,30 punti per ogni anno intero oltre il quindicesimo, fino al 9%.

Domande frequenti

Quanto devo versare al mese per una pensione integrativa?

Inserisci il tuo versamento annuo, per esempio 2.400 euro per 200 euro al mese. La simulazione aggiunge separatamente eventuali contributi aziendali e TFR e mostra come cambia il risultato nei tre scenari.

La rendita indicata è garantita?

No. Dipende dal capitale che maturerà e dalle condizioni di conversione applicabili. Il coefficiente iniziale è un’ipotesi visibile: puoi sostituirlo con quello documentato dal tuo fondo.

Posso prendere tutto in capitale?

Il modulo applica il limite ordinario del 60%, vigente dal luglio 2026. La liquidazione integrale è ammessa in casi particolari, compresa la soglia di rendita prevista dalla legge: non viene dedotta automaticamente da questa simulazione.

Le nuove forme di pagamento del 2026 hanno la stessa tassazione?

La rendita a durata definita e i prelievi hanno regole specifiche. L’erogazione frazionata ha una ritenuta del 20%, riducibile fino al 15%, diversa dalla rendita vitalizia. Questo modulo calcola la prima rendita vitalizia dello scenario e l’eventuale capitale iniziale; non applica quella formula alle nuove forme di pagamento.

Perché a volte manca il netto?

Una posizione esistente può contenere rendimenti già tassati, contributi non dedotti o montanti soggetti a regimi precedenti. Il netto si calcola solo quando confermi il regime post 2007 e indichi la base iniziale certificata; il capitale e la rendita lorda restano disponibili.