Casa e immobili
Calcolo tabelle millesimali condominiali
Costruisci le quote dalle superfici dei vani e dai coefficienti. Controlla proprietà, piano, scale e ascensore con totale 1000.
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Guida pratica
Dai dati al risultato
Superfici e vani per le tabelle millesimali
Assegna un codice diverso a ogni unità e usalo per collegare tutti i suoi vani e spazi esclusivi. Servono superfici reali, piano e coefficienti pertinenti alla relazione tecnica. Le parti comuni non vanno inserite come superfici esclusive. Per balconi, logge o giardini scegli la destinazione corrispondente, perché la stessa metratura può contribuire in modo diverso al valore convenzionale.
Coefficienti di piano, destinazione e luminosità
Il risultato dipende dai criteri adottati per piano, destinazione, luminosità e altre caratteristiche. I valori indicativi sono un aiuto alla ricostruzione, non una valutazione tecnica dell’immobile. Se disponi di una relazione, riporta i coefficienti documentati e verifica che eventuali detrazioni siano già comprese. Distingui inoltre l’altezza interna di un vano dall’altezza del piano rispetto al suolo, utilizzata per finalità diverse.
Millesimi di proprietà e tabella scale o ascensore
La tabella di proprietà esprime il rapporto tra i valori delle unità; quella per scale e ascensore considera anche gruppi serviti e criterio sullo stesso piano. Per confrontare una tabella esistente, mantieni identico il perimetro delle unità e il titolo applicabile. Un totale corretto non certifica l’approvazione della tabella né la sua applicabilità a ogni spesa: eventuali situazioni particolari vanno esaminate separatamente.
Errori da evitare
- Non duplicare lo stesso vano in due unità.
- Non applicare una detrazione di piano già inclusa nel coefficiente manuale.
- Non considerare la tabella di proprietà valida automaticamente per qualsiasi riparto di spesa.
Dalle superfici ai millesimi
Per ogni vano: superficie × destinazione × orientamento × prospetto × luminosità × rapporto di altezza. Per ogni unità: somma dei vani × piano × funzionalità × destinazione dell’unità. La quota è 1000 volte il valore virtuale dell’unità diviso il totale del fabbricato.
Piano e ascensore
Nel criterio indicativo ministeriale: interrato 0,75; terra 0,85; rialzato 0,90. Con ascensore il primo piano vale 0,95 e i successivi 1. Senza ascensore il primo vale 1 e i successivi scendono progressivamente fino a 0,90 all’ultimo piano. Le detrazioni sono esplicite.
Luminosità e altezze
La circolare associa al rapporto finestra/pavimento 1/6 o maggiore il coefficiente 1; a 1/7 lo 0,965; a 1/8 lo 0,940; a 1/9 lo 0,920; a 1/10 lo 0,900. Per spazi aperti 1. Rapporti intermedi e casi particolari richiedono scelta tecnica. Se il divario delle altezze nette supera 5 cm, il rapporto fra altezza minore e massima corregge i soli vani propriamente detti. Non applicarlo automaticamente a giardini o superfici aperte.
Domande frequenti
Basta dividere 1000 per il numero degli appartamenti?
Solo quando tutti hanno uguale valore proporzionale. Superfici e coefficienti possono produrre quote diverse anche a parità di numero di vani.
La tabella creata modifica quella del condominio?
No. È un calcolo tecnico. L’approvazione o revisione segue il titolo, gli articoli 68–69 delle disposizioni di attuazione e le regole assembleari applicabili.
L’altezza interna è uguale all’altezza del piano dal suolo?
No. La prima corregge la superficie virtuale del vano; la seconda serve alla componente per altezza nella tabella di scale e ascensore.