Famiglia e prestazioni
Calcolo imposte di successione per erede e immobili
Simula l’imposta di successione per ogni beneficiario con franchigie, passività e presunzione del 10%. Separa ipotecaria, catastale, prima casa e tributi della dichiarazione.
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Guida pratica
Dai dati al risultato
Beni, passività e inventario successorio
Prepara l’elenco dei beni con i valori fiscalmente pertinenti e identifica chi riceve ciascuna quota. Separa conti e crediti da denaro contante, gioielli e mobilia; questa distinzione incide sulla presunzione prevista dal percorso. Raccogli anche passività deducibili, inventario e documenti delle eventuali agevolazioni. Il modulo applica il calcolo ai valori dichiarati, senza ricostruire automaticamente perizie, titolarità o requisiti mancanti.
Imposta per erede e tributi sugli immobili
Controlla per ogni persona quota netta, franchigia, imponibile e imposta, senza distribuire un’imposta totale in parti uguali per comodità. Rapporti familiari o devoluzioni differenti possono produrre risultati diversi. I tributi ipotecari e catastali sugli immobili restano separati dall’imposta successoria: un importo successorio nullo non dimostra da solo che la dichiarazione sia priva di altri oneri. Verifica anche la corretta attribuzione dei beni agevolati.
Prospetto fiscale e dichiarazione di successione
Il riepilogo aiuta a individuare beni duplicati, quote incoerenti o passività attribuite due volte prima della compilazione ufficiale. Se modifichi un file esportato, ricorda che persone, classificazioni e devoluzioni restano quelle della configurazione iniziale; una successione diversa richiede un nuovo calcolo coerente. Per beni esteri o riduzioni specifiche mantieni i documenti che sostengono valori e condizioni. Il risultato non sostituisce la determinazione delle quote ereditarie.
Errori da evitare
- Non aggiungere la presunzione del denaro come maggiorazione indiscriminata su tutti i beni.
- Non confondere la franchigia del beneficiario con le agevolazioni sui tributi immobiliari.
Data di apertura e regole applicabili
La data di apertura coincide normalmente con il decesso. Questa versione applica la disciplina delle aperture del 2025 e 2026 e rifiuta date future rispetto al giorno corrente in Italia. La data di verifica accanto a ciascuna fonte indica quando è stata consultata, non una scadenza della legge. Per le aperture dal 2027 occorre aggiornare e verificare il nuovo testo unico dei tributi indiretti.
Il calcolo per ogni erede
Si sommano i valori dei beni devoluti alla persona, tenendo separati denaro contante, gioielli e mobilia non inventariati. Si sottraggono le passività deducibili e la franchigia personale. Coniuge, unione civile e parenti in linea retta: 4% oltre 1.000.000 €. Fratelli e sorelle: 6% oltre 100.000 €. Altri parenti e affini ammessi: 6% senza franchigia. Altri soggetti: 8%. La disabilità grave porta la franchigia a 1.500.000 €, senza sommarla alle altre.
La presunzione del 10% non è una maggiorazione generale
La guida ufficiale applica agli eredi, dopo la franchigia, PR = max[0; 10% × (QN − QDN) − QDN]. QN è la quota netta e QDN il denaro, i gioielli e la mobilia non inventariati. Conti correnti e crediti sono indicati separatamente. La presunzione non si applica ai legatari o in presenza dell’inventario analitico completo previsto dal codice di procedura civile.
Esempio ufficiale con due fratelli
Due fratelli dividono immobili di 250.000 € e 150.000 €, denaro contante di 5.000 € e un debito di 1.000 €. Per ciascuno: quota netta 202.000 €, franchigia 100.000 €, presunzione 7.450 €, imponibile 109.450 € e imposta di successione 6.567 €. Il totale successorio è 13.134 €, cui si aggiungono i tributi immobiliari.
Immobili, prima casa e passività
Sugli immobili italiani ordinari si applicano il 2% di imposta ipotecaria e l’1% catastale, con minimi di 200 €. Una prima casa ammessa e le relative pertinenze formano un gruppo da 200 € + 200 €: il beneficio di un avente diritto si estende all’intero bene. Le spese funerarie deducibili ai fini successori hanno limite complessivo 1.032,91 €, distinto dalla disciplina IRPEF.
Riduzioni e importi in valuta italiana
Per R e F il valore agevolato complessivo di ciascun beneficiario non supera 103.291 €, anche se gli immobili sono più di uno. Le riduzioni L/Q/R/F e quelle dell’articolo 25 sono calcolate in proporzione all’imposta sulla quota del bene agevolato. Il credito per imposte estere sulla stessa successione non supera né quanto pagato né la quota di imposta italiana relativa al bene. Tutti gli importi vanno espressi in euro e riferiti alla data fiscalmente corretta, con valori e condizioni documentati.
Arrotondamenti verificati per fase
Il valore dichiarato del bene è intero; le quote dei beneficiari mantengono i centesimi. La riduzione dell’articolo 25 conserva tre decimali e il limite del credito estero quattro, prima della quota netta. Nell’esempio ufficiale con due fratelli, bene culturale L e credito estero, il netto è 4.432,725 €: 4.432,73 € per persona, somma 8.865,46 € e imposta successoria finale 8.865 €. I tributi immobiliari si aggiungono separatamente.
Domande frequenti
Devo inserire il valore totale di un immobile in comproprietà?
Inserisci solo il valore fiscale della quota appartenente al defunto. La ripartizione successiva tra eredi avviene in base alle quote indicate; evita di applicare due volte la percentuale del defunto.
Le donazioni precedenti riducono la franchigia successoria?
Per le successioni qui coperte non si effettua il coacervo delle precedenti donazioni per consumare la franchigia. La riduzione dell’articolo 25 riguarda invece beni già oggetto di una precedente successione o donazione entro cinque anni, con requisiti propri.
Il conto corrente va inserito come denaro DN?
Usa la voce conto corrente, deposito o credito. Il codice DN riguarda denaro contante, gioielli e mobilia non inventariati; tenerli separati è necessario per applicare correttamente la presunzione.
Posso assegnare un bene a un solo beneficiario?
Sì: scegli il suo numero nella riga del bene o della passività. Per le righe comuni vengono usate le quote degli eredi. Una persona che cumula eredità e legato richiede una ripartizione specifica della franchigia tra le due qualifiche, non coperta da questo modulo.
Come vengono ripartiti gli arrotondamenti fra gli eredi?
Ogni quota si arrotonda autonomamente ai centesimi. Per esempio, un bene dichiarato per 100 € diviso in tre quote uguali produce 33,33 € per persona: la differenza di un centesimo non viene attribuita arbitrariamente a un erede. I tributi immobiliari usano il valore intero dichiarato del bene.
Quali casi immobiliari richiedono un calcolo distinto?
Sistema tavolare, trasferimenti a enti esenti, agevolazioni agricole diverse da quelle elencate, trust, beni con oneri reali, compensazioni e dichiarazioni sostitutive richiedono regole ulteriori. Il modulo mostra una simulazione delle situazioni descritte, non una liquidazione universale.