Lavoro e retribuzione

Calcolo congedo parentale: giorni residui e indennità 2026

Calcola mesi e giorni di congedo parentale da date e storico di entrambi i genitori. Controlla quote personali, limiti di coppia e indennità all’80% nel 2026.

Inserisci i tuoi dati

Lascia vuoto soltanto se non è stata fruita: per la madre occorre verificare la prima data utilizzabile.
Per esempio, non lavorava alla nascita e ha iniziato un rapporto dipendente dopo. Lascia vuota la data di fine maternità.
Morte, grave infermità, abbandono, mancato riconoscimento o affidamento esclusivo. Essere separati o avere l’altro genitore senza lavoro non basta.
Necessaria se l’altro genitore ha già fruito di congedo. È la data dell’evento/provvedimento che determina lo stato, non la data di una separazione ordinaria.
Riga 1
Una riga per periodo continuo. Le righe contigue a giorni vengono unite. Per le ore usa una riga per giornata. Se cambia il trattamento, separa le righe. Per il 100% specifica anche la quota legale sottostante; 80% indica la quota legale maggiorata. Per le assenze ad altro titolo il trattamento selezionato è ignorato: non consumano congedo parentale.
Riga 1
Solo periodi già verificati, contemporanei o successivi alla richiesta, entro il 2026. Si sottraggono per intero dalle quote condivise. Una riga che attraversa l’inizio della richiesta va ricostruita e verificata con INPS prima di separarla. Le assenze ad altro titolo delimitano il calendario senza consumare quote e ignorano il trattamento selezionato.
Per una giornata a ore conferma il lavoro effettivo nella stessa giornata o prima della frazione. Due periodi a giorni consecutivi formano automaticamente un episodio continuo, anche se questa casella è selezionata.
€
Non ISEE: reddito individuale rilevante ai sensi dell’art. 34, comma 3. La soglia INPS provvisoria è 19.885,13 €, strettamente superiore al reddito.
Dato della denuncia retributiva o del cedolino riferito alla retribuzione inserita. Include le seste giornate secondo il criterio applicabile; il simulatore non assume che ogni mese abbia 26 giorni.
€
Somma dei redditi assoggettati alla contribuzione richiesta nel periodo previsto per la prestazione, già rispettando i massimali contributivi. Per i liberi professionisti, ricostruisci i dodicesimi dalle dichiarazioni degli anni compresi nel periodo. Non inserire fatturato, imponibile IRPEF o reddito di un anno diverso.
€
Dato retributivo/convenzionale prima dell’aliquota. Non è l’indennità giornaliera già liquidata. Per autonomi, usa la base della categoria e dell’anno applicabili; per il pubblico le integrazioni contrattuali restano escluse.
Conferma fatti retributivi e calendario, non il risultato del calcolo. In assenza di questi dati resta disponibile il conteggio delle quote.
Una data AAAA-MM-GG per riga. Queste date completano le festività nazionali nel calendario di pagamento; i riposi tra frazioni si inseriscono nel campo separato sopra.
Per esempio, un’ex festività retribuita separatamente dal datore secondo la circolare95bis/2006. Una data AAAA-MM-GG per riga; non modificano il consumo del congedo.
Solo con titolo verificato, per esempio specifici turni festivi. Non basta desiderare un diverso risultato. Una data AAAA-MM-GG per riga.
€
Importo lordo rilevante, non netto né RAL. Per una prosecuzione usa il riferimento dell’inizio dell’episodio continuo; subito dopo la maternità, quello prima della maternità. Per altre frazioni usa il periodo retributivo previsto dalla circolare INPS 8/2003, punto 11.
€
Dal 13 agosto 2022 questi ratei entrano nella base del congedo parentale. Non aggiungerli due volte se già inclusi nella prima voce.

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Guida pratica

Dai dati al risultato

Storico dei congedi di entrambi i genitori

Raccogli periodi già fruiti, modalità a giorni o ore e aliquote effettivamente riconosciute nei cedolini. Servono anche nascita o ingresso del figlio e dati pertinenti alla maternità o paternità. Il residuo di un genitore non si determina ignorando le quote condivise e le richieste dell’altro. Per periodi contigui conserva le date complete: interrompere artificialmente lo storico può alterare il passaggio fra mesi interi e frazioni.

Mesi, giorni residui e quote disponibili

Il prospetto distingue il consumo complessivo dalle quote personali, condivise e indennizzate. Una disponibilità complessiva non significa che tutti i giorni siano trasferibili o pagati alla stessa aliquota. Per le ore usa l’equivalenza giornaliera contrattuale documentata e non arrotondare il residuo prima del confronto. Se una frontiera produce convenzioni alternative, conserva entrambi i risultati fino a verificare quale criterio sia applicabile al caso.

Indennità lorda e programmazione dell’assenza

Per l’importo usa la base retributiva e il calendario richiesti dal profilo corretto, mantenendo distinti quota legale e trattamenti contrattuali ulteriori. La stima è lorda e non riproduce automaticamente il netto del cedolino. Prima di programmare nuovi periodi, verifica richieste già riconosciute e condizioni di età e gestione. Il calcolo non ordina arbitrariamente due domande simultanee ancora da liquidare e non sostituisce il riconoscimento amministrativo.

Errori da evitare

  • Non riportare solo i giorni già pagati, omettendo periodi fruiti a un’altra aliquota.
  • Non trasformare le quote personali non trasferibili in un unico residuo liberamente condiviso.

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Mesi interi e frazioni

Si uniscono i periodi a giorni contigui del medesimo genitore. Un mese completo, per esempio dal 18 febbraio al 17 marzo, consuma un mese; nelle frazioni si sommano i giorni fino a 30. Per una prosecuzione si confrontano durata complessiva e storico: il 31° giorno può completare il mese senza consumare un’ulteriore unità. Le quote pagate e all’80% mantengono il proprio calendario continuo; un cambio di aliquota non riavvia il calendario totale. Due mezze giornate consumano un giorno. Le ore contrattuali si dividono per le ore equivalenti a una giornata senza arrotondare il residuo durante il calcolo.

Quote personali e di coppia

Per i dipendenti la madre dispone di sei mesi, il padre di sei, elevabili a sette se ne fruisce almeno tre; la coppia dispone di dieci o undici mesi. I tre mesi personali indennizzati di ciascuno non si trasferiscono. Si aggiungono tre mesi indennizzati condivisi. Il genitore solo ha la tutela specifica di undici mesi, nove indennizzati senza condizione di reddito.

Età e miglioramento all’80%

Nel 2026 il limite dei dipendenti è 14 anni dalla nascita o ingresso; resta 12 per la Gestione separata e un anno per gli autonomi. In adozione si applica anche la maggiore età. Il massimo all’80% dipende da nascita/ingresso e fine della maternità o paternità come dipendente; vale soltanto entro sei anni e nelle quote personali non trasferibili.

Retribuzione e arrotondamento

La stima in euro distingue impiegato mensilizzato, operaio ordinario e Gestione separata. È disponibile anche una simulazione parametrica su base retributiva/convenzionale e calendario documentati. Retribuzione teorica più ratei mensili rilevanti, divisi per 30, formano la base giornaliera. Si espongono base e aliquote per poter confrontare il cedolino. Per l’operaio il divisore è il numero documentato di giornate feriali; per la Gestione separata il reddito pertinente è diviso per 365. Quest’ultima non dispone di mesi non indennizzati. Il trattamento contrattuale di maggior favore non viene inventato dalla qualifica.

Domande frequenti

Possono assentarsi entrambi i genitori nello stesso periodo?

Sì. Inserisci nello storico i congedi conclusi prima della nuova richiesta e nella sezione prenotazioni quelli già verificati dell’altro genitore. Queste prenotazioni consumano le quote familiari per intero. Per due domande nuove il simulatore non decide quale debba avere priorità.

Il 100% contrattuale esaurisce i mesi all’80%?

Dipende dal trattamento sottostante. Un’integrazione aziendale del pagamento legale all’80% consuma quella quota; il trattamento autonomo di maggior favore del pubblico impiego può essere compatibile. Indica il dato verificato nel cedolino, altrimenti il calcolo resta da verificare.

I sabati e le domeniche consumano congedo?

Sì, se interni a un periodo continuativo. Tra due frazioni senza effettiva ripresa del lavoro si aggiungono i riposi e le festività; le giornate interamente coperte da ferie o altra assenza sono escluse. Inserisci quelle assenze come righe separate. La fruizione oraria, con lavoro nella stessa giornata, interrompe la continuità.

Tre mesi all’80% significano tre mesi aggiuntivi?

No. È una maggiorazione del trattamento di mesi già compresi nel congedo. Si divide tra i genitori e non può recuperare una quota personale già esaurita.

Posso trasferire i miei tre mesi personali all’altro genitore?

No. Solo la quota aggiuntiva di tre mesi è condivisa. Per questo il residuo familiare non coincide sempre con quello utilizzabile da un singolo genitore.

Il calcolo sostituisce le domande INPS già presentate?

No. Ricostruisce il calendario dai dati inseriti. Confronta lo storico con MyINPS e i cedolini, soprattutto per periodi rettificati, cambi di gestione e integrazioni contrattuali.