Famiglia e prestazioni

Calcolo NASpI 2025 e 2026: lordo, netto e anticipata

Calcola importo e durata NASpI dalla contribuzione, il totale con riduzione del 3%, il netto fiscale annuale e l’anticipazione residua, con le due rate 2026.

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È l’anno dell’evento di disoccupazione. Può differire dall’anno della domanda, dell’anticipo o della CU.
Ordinaria comprende scadenza contratto, licenziamento e dimissioni protette ammesse. Il licenziamento per giusta causa ha carenza di 38 giorni; le dimissioni per giusta causa mantengono 8 giorni.
Il calcolo economico resta disponibile se il calendario richiede verifica. La data di fine indicata per un evento non risolve combinazioni di eventi, contenziosi o termini sospesi.
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Retribuzione comprensiva delle mensilità aggiuntive.
Anche parzialmente retribuite.
Usa gli accrediti riportati nell’estratto contributivo.
Periodi del quadriennio utile: non sovrapporre le stesse settimane.
Solo prestazioni interamente comprese nel quadriennio. Lascia vuoto se non ne hai fruite.
Seleziona solo per dimissioni ordinarie o risoluzione consensuale da un rapporto a tempo indeterminato nei 12 mesi prima della nuova cessazione.
Il prospetto riguarda giorni maturati prima della domanda, anche se ancora da pagare. Usa il dato documentato in presenza di sospensioni. Non inserire l’importo anticipato già calcolato.
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Solo il lordo già erogato per giorni dalla domanda di anticipo in avanti. Non sottrarre di nuovo tutti i pagamenti precedenti.
Lascia vuoto per simulare l’incasso nello stesso anno della mensilità. Se una mensilità è attribuita fiscalmente a un anno diverso, indica il periodo (es. 2025-12) e l’anno della CU. Non inserire importi calcolati. I giorni retribuiti seguono lo stesso anno; non applicare questo schema a rate spezzate tra più anni o tassazione separata.
Usa la classificazione della CU/prospetto fiscale se disponibile. Incide sul minimo della detrazione; non si deduce dalla sola durata della NASpI. Se non nota, vengono mostrati entrambi gli scenari.
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Imponibile fiscale, già al netto dei contributi, maturato prima/dopo la NASpI. La simulazione non verifica il cumulo con lavoro durante l’indennità.
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Ad esempio affitti ordinari. Non include pensioni, attività con detrazioni proprie o regimi speciali.
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Somma degli imponibili di chi condivide il familiare disabile fiscalmente a carico; non solo la tua quota. Compila quando il carico è condiviso.
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Tipo ufficiale MEF del Comune: un’aliquota unica usa una sola riga senza limite. Zero è uno scenario senza addizionale comunale, non un’aliquota comunale presunta.
Netto fiscale a conguaglio, inclusi benefici recuperabili in dichiarazione. Non promette che INPS li versi nella rata mensile.

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Guida pratica

Dai dati al risultato

Retribuzioni e settimane per la NASpI

Usa l’estratto contributivo e i documenti dei rapporti nel periodo richiesto. Individua le retribuzioni previdenziali, le settimane utili e quelle già considerate da precedenti prestazioni. Aggiungi data e causa della cessazione, domanda ed eventuali eventi che incidono sulla decorrenza. Le settimane lavorate non vanno dedotte dal solo numero di mensilità pagate, soprattutto quando esistono periodi parziali o più rapporti.

Durata NASpI e importo dell’anticipazione

Confronta l’importo iniziale con il prospetto dei periodi successivi: moltiplicare semplicemente la prima rata per tutta la durata trascura le riduzioni. Distingui inoltre giorni indennizzati, mesi del calendario e giorni fiscalmente rilevanti. Per l’anticipazione verifica il residuo e quali somme siano già state pagate per quello stesso periodo. Il piano economico non indica il giorno in cui il bonifico sarà materialmente accreditato.

NASpI netta e altri redditi annuali

Per il netto annuo servono anche i redditi di lavoro percepiti nello stesso anno, la classificazione della CU e i dati territoriali e familiari. La simulazione confronta la situazione fiscale con e senza NASpI: non replica automaticamente la trattenuta di ogni rata. Usa il risultato per prevedere il conguaglio e controlla separatamente compatibilità con nuove attività, sospensioni e condizioni amministrative non ricostruite dal modulo.

Errori da evitare

  • Non sottrarre contributi da dipendente al lordo della NASpI.
  • Non usare l’anno della domanda di anticipo come anno automatico di tutti i dati fiscali.

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Base e importo

La retribuzione previdenziale del quadriennio si divide per le settimane retribuite e si moltiplica per 4,33. Fino alla soglia annuale spetta il 75%; sopra si aggiunge il 25% dell’eccedenza, entro il massimale. Nessun contributo IVS viene sottratto dalla NASpI.

Anno dell’evento e della domanda

La simulazione usa le soglie dell’anno di cessazione per fissare l’importo iniziale e applica il décalage a quella base, secondo la lettura del calcolo iniziale INPS. Non simula un ricalcolo annuale della stessa domanda. Età e decorrenza dipendono dalla domanda ordinaria; il 70/30 dalla domanda di anticipo; il netto dall’anno fiscale della CU.

Durata e riduzione

Metà delle settimane utili, esclusi i precedenti utilizzi. Il 3% composto decorre dal 151° giorno di indennità o dal 211° se alla domanda sono compiuti 55 anni. La simulazione distingue giorni indennizzati, mesi civili e giorni fiscali.

Netto fiscale

Il netto annuale confronta le imposte e i benefici dell’anno con e senza la NASpI proiettata. La classificazione CU, altri redditi, familiari e addizionali incidono sul risultato. Una stima di conguaglio non equivale al bonifico INPS.

Anticipazione 2025/26

Il residuo mantiene il décalage e sottrae solo i ratei già pagati per lo stesso periodo. Domande 2025: unica soluzione; domande 2026: 70% iniziale e 30% subordinato alle verifiche, entro la fine teorica o sei mesi. Il risultato dell’anticipo è lordo.

Domande frequenti

Quanto ricevo netto con la NASpI?

La modalità netto stima l’effetto fiscale annuale con altri redditi, detrazioni, trattamento integrativo, benefici lavoro e addizionali. Gli accrediti reali seguono trattenute e conguagli dell’INPS: non esiste una percentuale netta unica.

L’anticipata 2026 viene pagata tutta subito?

No. Il messaggio INPS 1215/2026 prevede il 70% alla liquidazione e il 30% alla fine teorica o entro sei mesi, previa verifica. La data di sei mesi non chiude automaticamente gli obblighi relativi al lavoro subordinato.

Il lavoro a chiamata cambia la formula?

Usa lo stesso calcolo, ma occorrono le retribuzioni e le settimane effettivamente retribuite, anche parzialmente. Per diritto e durata valgono gli accrediti utili; non basta la durata del contratto.

Come viene trattato il mezzo giorno finale?

Il mezzo giorno finale viene portato al giorno intero successivo, come nel prospetto del tutorial ufficiale INPS: 491,5 giorni teorici diventano 492. Durata teorica e giorni indennizzabili restano visibili separatamente.

La data finale permette di iniziare un lavoro senza restituire l’anticipo?

No. La proiezione non certifica quel termine. Occorre verificare la data del provvedimento INPS e le eccezioni applicabili.