Giustizia e professioni
Calcolo compenso curatore della liquidazione giudiziale
Stima il minimo e il massimo per scaglioni di attivo e passivo, con esercizio provvisorio, spese e acconti.
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Il tuo risultato
Il tuo risultato, passo dopo passo.
Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.
Guida pratica
Dai dati al risultato
Attivo realizzato e passivo accertato nel rendiconto
Raccogli il prospetto dell’attivo realizzato e lo stato del passivo definitivamente accertato. Tieni separati i valori stimati, le somme ancora da recuperare e le domande non ammesse: non rappresentano automaticamente le basi richieste dal modulo. Se vi è stato esercizio provvisorio autorizzato, prepara anche ricavi lordi e utili netti riferiti a quell’attività, senza confonderli tra loro.
Compenso minimo e massimo del curatore
Il risultato espone un minimo e un massimo perché l’aliquota concreta non si ricava soltanto dai dati economici. Confronta le componenti riferite ad attivo, passivo ed eventuale esercizio provvisorio per comprendere da dove nasce l’intervallo. Una cessazione anticipata richiede l’impostazione specifica del minimo; la sola presenza di un importo basso non consente di trattarla come un caso ordinario.
Spese autorizzate e acconti prima della liquidazione
Aggiungi soltanto spese vive e trattamento di missione già documentati e autorizzati. Gli acconti del campo dedicato devono riguardare il compenso: un versamento che comprende più componenti va prima ricostruito. Utilizza il prospetto per preparare un confronto con la richiesta di liquidazione, mantenendo visibili le ipotesi. L’importo finale e l’eventuale riparto fra curatori succedutisi restano valutazioni della procedura.
Errori da evitare
- Il valore stimato dei beni non coincide necessariamente con l’attivo effettivamente realizzato.
- Non sottrarre come acconto sul compenso un totale comprensivo di spese non ricostruite.
- Il simulatore non tratta il compenso del curatore di un’eredità giacente.
Scaglioni progressivi
Il DM 30/2012 è il riferimento per fallimento e liquidazione giudiziale; il Tribunale di Milano lo richiama nell’ordine di servizio 2/2025, sezione 12. Ogni aliquota si applica soltanto alla parte di attivo o passivo compresa nel relativo intervallo. Il minimo e il massimo sono calcolati separatamente, mantenendo i decimali durante la somma e arrotondando il componente al centesimo.
Ulteriori componenti
L’esercizio provvisorio autorizzato aggiunge lo 0,50% degli utili netti e lo 0,25% dei ricavi lordi. Dopo il minimo applicabile, il rimborso delle spese generali è il 5% del compenso; le spese vive autorizzate sono separate.
Domande frequenti
Come individuo il passivo accertato?
Inserisci il passivo ammesso definitivamente, tenendo conto degli esiti delle opposizioni; non includere domande escluse. Per la base di attivo e particolarità della procedura verifica i criteri del tribunale competente.
Uso l’attivo stimato o quello realizzato?
La base ordinaria del decreto è l’attivo realizzato. Valori stimati o ancora da recuperare non vanno sostituiti automaticamente all’importo realizzato.
Il massimo è il compenso che riceverò?
No. La liquidazione spetta al tribunale, che valuta i criteri previsti dalla disciplina della procedura.