Giustizia e professioni

Calcolo compensi architetti e ingegneri: opere pubbliche e private

Calcola la parcella dalle categorie Z1 e dalle prestazioni Z2, con PFTE, esecutivo, direzione lavori, spese, BIM e parametri DM 140 per incarichi privati.

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Il correttivo sui ribassi vale dal 31/12/2024. Le voci parametriche sono selezionate secondo gli atti dell’incarico; non basta la data per determinare il regime transitorio. Per una base senza ribasso del codice2023 scegli il regime pubblico e «Base prima del ribasso».
L’art.2.3b esclude questa voce nell’appalto integrato; la nota2.2 formula un’esclusione generale. Se gli atti del tuo affidamento ordinario la riconoscono, puoi calcolarla indicando il documento. La scelta influisce solo sulle righe QbII.08.
Esempio: quadro prestazioni del disciplinare, data e pagina. Non inserire il compenso finale: viene calcolato da V, G, Q e P.
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In queste due voci il valore di progetto è il PIL complessivo del territorio; viene suddiviso fra gli scaglioni di popolazione.
Separa edilizia, strutture e impianti secondo Z1. Una categoria va inserita una sola volta. Progettazione: preventivo; direzione e collaudo: consuntivo lordo. Per prestazioni su edifici esistenti conta l’opera complessiva oggetto della prestazione, nuova ed esistente.
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100% per la prestazione completa. Non indica la percentuale di spesa rispetto all’intera opera.
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100% per la prestazione completa. Non indica la percentuale di spesa rispetto all’intera opera.
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Scegli solo le attività realmente affidate e collega ogni riga a una categoria sopra. Le celle non previste da Z2 e le righe duplicate sono respinte. Nel regime attuale le vecchie voci sono ripartite automaticamente fra PFTE ed esecutivo.
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Il DM 140/2012 indica un intervallo ordinario G per destinazione. Non stabilisce una tariffa obbligatoria per ogni contratto privato; il risultato è un riferimento parametrico, distinto dal compenso pattuito.
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100% per la prestazione completa. Non indica la percentuale di spesa rispetto all’intera opera.
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100% per la prestazione completa. Non indica la percentuale di spesa rispetto all’intera opera.
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I codici e i coefficienti sono quelli della tabella 2012. Non coincidono tutti con la tabella pubblica2016.
Art. 6 DM 2016: solo attività non determinabili per analogia. Le tariffe sono intervalli: indica ore e tariffa motivata, senza sommare attività già comprese nelle voci Z2.
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Vuoto: somma delle categorie inserite. Se l’incarico riguarda solo una parte, indica qui l’importo dell’intera opera, anche delle categorie non affidate. Per pianificazione vale la base economica pertinente.
Solo quando il valore da utilizzare per una prestazione include anche opere già esposte in altra categoria, secondo Z1. Non usare questa opzione per abbassare artificialmente la base.
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Usata soltanto con la scelta «Percentuale inferiore motivata». Negli altri casi non influisce sul risultato.
Incremento applicato a tutti i servizi oggetto dell’affidamento prima delle spese, ai sensi dell’allegato I.13. Verifica presupposti e atti dell’affidamento; il solo utilizzo di un software non è sufficiente.
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Gara: la percentuale si applica al 35% della base, spese comprese. Affidamento diretto: si applica all’intera base e non può superare il 20%. Con «base prima del ribasso» non viene applicato.
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Art. 36: da −60% a +60% in via ordinaria. Non è uno sconto commerciale né una maggiorazione automatica.
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Art. 1: fino al doppio, deciso dal giudice. Più soci di una società professionale non implicano automaticamente un incarico collegiale.
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Guida pratica

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Categorie dell’opera e prestazioni del disciplinare

Prepara il disciplinare, il quadro economico e l’elenco delle attività affidate. Suddividi l’opera nelle categorie pertinenti e associa ciascuna prestazione alla categoria cui si riferisce. La base economica va coerentemente ricavata dagli atti: un incarico su una parte dell’opera può richiedere di distinguere il valore delle prestazioni dal valore complessivo usato per il limite delle spese.

Parcella tecnica: parametri pubblici e privati

Seleziona il regime previsto dall’incarico prima di inserire le attività. I codici di prestazione e i coefficienti del pubblico non sono automaticamente trasferibili alla liquidazione parametrica privata. Nel pubblico controlla anche tipo di affidamento, eventuale BIM e trattamento delle voci segnalate come documentali. Nel privato confronta il riferimento parametrico con l’accordo economico: il DM 140/2012 serve alla liquidazione giudiziale quando manca un accordo sul compenso.

Compenso e spese prima e dopo il ribasso

Esamina prima gli onorari per categoria, poi spese e variazioni. Questa sequenza permette di individuare se una differenza deriva dal valore dell’opera, da una prestazione mancante o dal ribasso applicato alla porzione ammessa. Il totale qui ottenuto non completa la fattura: dopo avere definito il compenso occorre trattare contributi, IVA e ritenuta secondo il regime del professionista.

Errori da evitare

  • Non inserire due volte una categoria o una prestazione già compresa in un’altra voce.
  • Il semplice utilizzo di un software non dimostra il diritto all’incremento BIM.
  • Il parametro privato DM 140/2012 non è una tariffa obbligatoria per ogni contratto.

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Categorie e prestazioni distinte

La formula è CP=Σ(V×G×Q×P), con P=0,03+10/V^0,4. Il DM 2016 limita P al valore corrispondente a 25.000 € per basi inferiori; tale limite non è previsto dall’art. 35 DM 140/2012. Sono presenti tutte le 61 categorie Z1 del 2016 e le 35 destinazioni della tabella 2012, con coefficienti Q separati.

PFTE, esecutivo e appalto integrato

L’allegato I.13 attribuisce al PFTE preliminare e definitivo, sposta QbII.05 all’esecutivo ordinario e aggiunge QbI.21. Nell’appalto integrato QbII.05 resta al PFTE e le voci QbIII.03/.04/.05/.07 si dividono a metà. Il modulo conserva i codici originari per rendere verificabile ogni componente.

Spese e ribassi

Per il pubblico, la percentuale massima di spese scende linearmente dal 25% per opere fino a 1 milione al 10% da 25 milioni. Il BIM ammesso aumenta gli onorari del 10% prima delle spese. Con il correttivo 209/2024, le gare distinguono 65% fisso e 35% ribassabile; l’affidamento diretto ammette al massimo 20% di riduzione.

Parametri per lavori privati

Il DM 140/2012 è un riferimento per liquidazione giudiziale in difetto di accordo. Non applica automaticamente il rimborso forfettario del 25% né i coefficienti Q della tabella 2016. Puoi scegliere complessità e prestazioni, motivare un G specifico e simulare le variazioni consentite in via ordinaria.

Domande frequenti

Devo conoscere già P e Q?

No. Scegli categoria, valore dell’opera e prestazioni: il modulo determina P, G pubblico e Q. Nel privato la complessità è scelta entro l’intervallo della destinazione, oppure motivata separatamente.

Posso inserire più categorie e prestazioni?

Sì. Ogni categoria ha il proprio valore e parametro P. Collega le prestazioni alla categoria corrispondente; duplicati e celle non previste dalla tabella sono segnalati.

Come vengono trattati gli scaglioni?

La base è suddivisa in porzioni e P è ricalcolato su ciascuna. Nelle tre prestazioni geologiche, il Q del tratto incompleto è interpolato secondo gli esempi del Consiglio Nazionale dei Geologi. Nella pianificazione generale i tratti dipendono dagli abitanti e dal PIL per abitante.

Il risultato è il totale della fattura?

È il compenso con le spese e l’eventuale ribasso. Contributi, IVA, ritenuta e bollo si calcolano separatamente, perché dipendono dal regime del professionista e dal cliente.