Fisco e imposte

Calcolo 730 2026: rimborso, debito e acconti

Simula il saldo del 730/2026 dai redditi 2025: detrazioni, ritenute, crediti precedenti e addizionali. Separa rimborso, primo conguaglio e acconto di novembre.

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Redditi 2025, domicilio fiscale comunale invariato al 1° gennaio 2025 e 2026. Esclusi congiunta/integrativa, eredi, partita IVA, estero, regimi speciali, crediti d’imposta e premi/mance agevolati. Cedolare, affitto detraibile e piani di spesa usano i campi dedicati e le relative condizioni. Non rappresenta tutti i quadri del modello.
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Usa l’imponibile fiscale della CU 2026 relativo al 2025, non la RAL. Ogni riga rappresenta un importo dichiarativo: somma prima i documenti che confluiscono nello stesso rigo. Altri redditi: solo imponibili ordinari già determinati e senza detrazione art.13. Abitazione principale: reddito catastale già determinato, deducibile, non prezzo della casa.
Da 0 a 365, anche nell’anno bisestile. Se non hai redditi di lavoro o assimilati, inserisci 0.
Solo giorni di lavoro dipendente ammesso al cuneo. Per sola pensione, lavoro autonomo o redditi assimilati, inserisci 0.
Applica il minimo di detrazione di 1.380 € quando spettante.
Importi effettivamente sostenuti nel 2025 e non già dedotti dalla CU. I pagamenti della stessa categoria vengono sommati prima dell’arrotondamento. Previdenza complementare: limite ordinario 5.164,57 €, al netto della quota già dedotta.
Comprendi la quota del datore già dedotta. Non sarà dedotta una seconda volta.
Un riferimento per persona, senza codice fiscale. Età, reddito effettivo e mesi determinano il diritto: un figlio minore di 21 anni non genera la detrazione IRPEF per figli. Le variazioni di quota durante l’anno richiedono un calcolo distinto.
Spese del 2025 rimaste a tuo carico. Scontrini della stessa voce/persona si sommano prima del calcolo. Franchigia dichiarativa sanitaria/veterinaria: 129 €. Oltre 75.000 € si applica il tetto familiare, con assegnazione automatica nell’ordine della circolare. Le rate edilizie e sanitarie precedenti hanno sezioni dedicate.
Scuola: spesa non universitaria. Nido: non cumulare bonus INPS. Mutuo: acquisto abitazione principale con tutti i requisiti e ripartizione verificata. Edilizia: il piano, i requisiti, il limite originario e l’anno della rata devono essere già verificati. Sanitarie: nessun rimborso incompatibile.
Comprende i benefici regionali per figli e disabilità del 730/2026; i redditi congiunti sono necessari quando il carico del familiare disabile è condiviso.
Somma dei redditi di tutti i soggetti che condividono il familiare disabile. Marche: includi cedolare e mance soggette a imposta sostitutiva; Veneto: imponibili regionali. Se è integralmente a tuo carico il campo non è necessario.
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Riporta la delibera 2025 del Comune. Lo 0,8% è solo un esempio. Anche l’acconto 2026 usa le aliquote dell’anno precedente. Ultimo limite vuoto; esclusi cambi di Comune e agevolazioni comunali diverse dall’esenzione reddituale semplice.
Riporta la base di spesa originaria dal prospetto precedente, non la detrazione annuale. Il motore calcola un quarto e il 19%.
Usa il piano verificato della tua dichiarazione o della pratica. Spesa e massimale sono già riferiti alla tua quota e agli eventuali limiti condivisi. 96.000 € è un esempio da sostituire. Il calcolo limita la spesa, ricava la rata, applica l’aliquota e il tetto reddituale; non accerta i requisiti tecnici del bonus.
Una sola agevolazione per gli stessi giorni. Giovani: residenza diversa dalla casa dei genitori. Trasferimento per lavoro: almeno 100 km, altra regione, requisiti di lavoro e residenza, entro i primi tre anni. Per quote o regimi diversi separa i periodi.
Canone realmente riferito al periodo, senza annualizzarlo. Il motore applica quota e confronto con rendita rivalutata. Per sublocatore/comodatario: incassi personali e quota 100%. Non inserire abitazione principale parzialmente locata, immobili con utilizzi misti, canoni non percepiti oggetto di provvedimenti o regimi d’impresa.
La circolare usa l’imponibile se la delibera indica soltanto una soglia senza altre precisazioni. Il reddito in cedolare si aggiunge automaticamente per verificare l’esenzione, senza tassarlo di nuovo. Le agevolazioni familiari o di categoria sono escluse.
Non includere addizionali, contributi INPS o acconti IRPEF.
Prima e seconda rata del 2025, incluse quelle trattenute dal sostituto. Non anticipi per il 2026.
Se supera il credito spettante, l’eccedenza aumenta il debito da recuperare, come previsto dal prospetto.
È distinto dalle trattenute per il 2025. Il calcolo evita di richiederlo due volte.
CU, punto 391. Indica quanto ricevuto, non quanto ritieni spettante.
Somma per redditi fino a 20.000 €. Non inserire l’ulteriore detrazione da 1.000 €: è già considerata nel calcolo delle imposte.
Nel 730 web diretto o con assistenza del sostituto il credito da destinare ad altri F24 è limitato a 5.000 € per singolo tributo. La modalità del rimborso è una scelta separata.
Come scelta del quadro I: riduce il rimborso disponibile dopo saldi e primo acconto, fino a capienza. Non viene utilizzato automaticamente per il secondo acconto di novembre.

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Guida pratica

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CU, spese e crediti per simulare il 730

Prepara tutte le CU dell’anno, i documenti delle spese ammesse, le ricevute degli acconti e il prospetto della dichiarazione precedente. I crediti residui vanno ridotti degli utilizzi già effettuati in F24. Per rate sanitarie e interventi edilizi servono i dati dei piani originari: inserire soltanto la rata che ricordi può impedire di controllare capienza, periodo e condizioni del beneficio.

Perché il rimborso differisce dalle detrazioni

Le spese non si trasformano direttamente in denaro da ricevere. Il calcolo determina prima l’imposta e poi la confronta con ritenute, acconti, crediti e somme già erogate da recuperare o integrare. Le addizionali e la cedolare hanno conteggi distinti. Per spiegare un rimborso inatteso, controlla quindi questi passaggi prima di modificare l’importo delle spese o attribuire la differenza a un errore.

Primo conguaglio e acconto di novembre

Il saldo relativo ai redditi 2025 va distinto dagli anticipi per il periodo successivo. Il prospetto separa il primo conguaglio dalla seconda rata, utile per pianificare i movimenti futuri. Destinare un credito ad altre compensazioni riduce quanto resta da rimborsare. La pagina simula il profilo individuale coperto: prima della presentazione confronta i dati con il modello e verifica eventuali quadri o crediti esclusi.

Errori da evitare

  • Non inserire i redditi 2026 nel modello 730/2026.
  • Non riutilizzare un credito precedente già compensato in F24.
  • Non leggere l’intera detrazione come rimborso disponibile.

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Dal reddito fiscale all’imposta

Il 730/2026 riguarda i redditi 2025: aliquote 23%, 35% e 43%. Il calcolo sottrae gli oneri deducibili, determina le detrazioni per categoria, familiari e spese, poi limita il beneficio alla capienza dell’imposta.

Saldo e rimborso

Dall’IRPEF netta si sottraggono ritenute, acconti già versati e crediti precedenti ancora disponibili. Si aggiungono o recuperano trattamento integrativo e somma del cuneo fiscale. Le addizionali hanno saldi separati e soglia minima di 12 €.

Primo conguaglio e novembre

Un credito del 2025 può diminuire quando si sommano gli anticipi 2026. Il risultato principale considera saldo, prima rata IRPEF e anticipo comunale; la seconda rata resta visibile separatamente. La scelta di compensare altri F24 riduce il rimborso.

Arrotondamenti dichiarativi

I documenti che confluiscono nello stesso importo devono essere sommati prima di inserirlo. I passaggi intermedi conservano frazioni esatte; ogni rigo del prospetto viene arrotondato all’euro. Le soglie sanitarie e veterinarie del prospetto sono 129 €, come prescritto dalla circolare di liquidazione.

Domande frequenti

Inserisco RAL o reddito della CU?

Il reddito fiscale della CU relativa al 2025. I contributi già esclusi dalla CU non si sottraggono nuovamente. Somma solo le CU non conguagliate per evitare duplicazioni.

Perché il credito diminuisce con gli acconti?

Il saldo riguarda il 2025; gli acconti anticipano le imposte 2026. La prima rata può essere compensata con il credito. Il riepilogo distingue entrambe le annualità e la rata di novembre.

Ogni figlio dà una detrazione di 950 €?

No. Dal 2025 contano età, reddito, disabilità, mesi e quota. Di norma la detrazione IRPEF riguarda figli da 21 a meno di 30 anni; per disabilità non si applica il limite superiore. Il risultato diminuisce inoltre in funzione del reddito del contribuente.

Posso includere affitti e ristrutturazioni?

Sì, nelle sezioni dedicate: cedolare per locazioni ammesse, detrazione dell’inquilino, piani edilizi documentati e rate sanitarie. Inserisci spese e condizioni del piano, non il rimborso desiderato. I crediti d’imposta speciali e i quadri esclusi restano fuori dalla simulazione.

La simulazione invia la dichiarazione?

No. Non richiede SPID, codice fiscale o accesso al conto fiscale. Per la presentazione si utilizza il servizio ufficiale, un CAF o un professionista.